La Camera dei Lord britannica ha bocciato per la quinta volta la proposta del governo di permettere alle aziende di intelligenza artificiale di utilizzare materiale protetto da copyright per addestrare i loro modelli. Con 221 voti contro 116, i parlamentari hanno approvato un emendamento che impone alle aziende IA di rivelare quali contenuti utilizzano per addestrare i loro modelli. Il governo propone un sistema per cui le aziende potrebbero usare opere coperte da diritto d’autore senza chiedere alcun permesso, a meno che gli autori non si oppongano esplicitamente.
La battaglia parlamentare è guidata dalla regista e membro della Camera dei Lord Beeban Kidron, che chiede tutele concrete per gli autori i cui contenuti vengono usati senza consenso nei training set dei modelli. Il governo aveva offerto concessioni minime, tra cui un’accelerazione nella pubblicazione di report tecnici entro nove mesi invece che dodici. Ma i critici sostengono che ciò non affronti il problema di fondo: l’attuale sistema di opt-out favorirebbe un uso indiscriminato delle opere protette, equiparato da alcuni membri della Camera alta a un vero e proprio “furto diffuso”. Figure pubbliche come Elton John parlano di una battaglia esistenziale per il futuro delle industrie creative.
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