L’azienda di Elon Musk ha annunciato l’impianto del secondo dispositivo Telepathy in un paziente con lesione al midollo spinale. Dopo le difficoltà riscontrate con il primo impianto, sono state apportate modifiche significative per migliorarne stabilità ed efficacia.
Un nuovo capitolo per la neurotecnologia
Neuralink ha raggiunto un nuovo traguardo con l’impianto del suo secondo dispositivo cerebrale, confermando il funzionamento di circa 400 dei 1.024 elettrodi totali. L’interfaccia cervello-computer (BCI) “Telepathy” rappresenta il terzo dispositivo commerciale di questo tipo sottoposto a test a lungo termine sugli esseri umani.
“Questo è un avanzamento necessario” – afferma Sameer Sheth, neurochirurgo e ricercatore in neurotecnologia presso il Baylor College of Medicine – “Spero davvero che possano continuare a farlo in sicurezza. C’è molto che possono contribuire alla salute umana e alla malattia.”

Come funziona Telepathy
Il dispositivo si compone di:
- Un hub elettronico delle dimensioni di una moneta inserito nel cranio
- 64 filamenti flessibili che penetrano nel cervello
- 1.024 elettrodi totali per registrare l’attività neurale
- Connessione Bluetooth per inviare i segnali a dispositivi esterni
Le sfide del primo impianto
Il primo paziente, Noland Arbaugh, ha sperimentato alcune difficoltà quando l’85% dei filamenti si è ritratto dal cervello dopo un mese dall’impianto. Gli ingegneri di Neuralink hanno dovuto:
- Modificare l’algoritmo di registrazione
- Passare dalla registrazione di singoli neuroni alla media dell’attività neuronale
- Riprogettare la procedura chirurgica per evitare sacche d’aria
Questioni aperte sulla stabilità
Restano alcuni interrogativi fondamentali:
- L’effetto del movimento cerebrale sui filamenti
- La stabilità a lungo termine dei materiali utilizzati
- La frequenza ottimale per la sostituzione dei dispositivi
- Le implicazioni etiche dei futuri sviluppi
Il futuro secondo Musk
Elon Musk ha delineato obiettivi ambiziosi:
- Impianto di altri 8 dispositivi entro l’anno
- Sviluppo di una simbiosi tra cervello umano e intelligenza artificiale
- Potenziali applicazioni per psicosi, convulsioni e perdita di memoria
Immagine di copertina generata tramite Flux.
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