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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Nicola Di Bianco

Professore di Sacra Scrittura presso l’ISSR “Donnaregina” di Napoli. Dottore in Teologia e in Scienze dell’Informazione. Autore di pubblicazioni teologiche, collabora alla rivista di Teologia Asprenas. Ha sviluppato interessi sulle nuove forme di evangelizzazione (Educarsi alla nuova evangelizzazione, Elledici 2011). Il suo libro più recente è Intelligenza Artificiale. Un punto di vista teologico (La Valle del tempo 2024).

Rivelazione e progresso: il senso della tradizione in Antiqua et Nova

Rivelazione e progresso: il senso della tradizione in Antiqua et Nova

La Tradizione come realtà viva: “Antiqua et nova” mostra come la Rivelazione e la fede possano evolvere nel tempo senza perdere la loro continuità.
‘Complessità’ e ‘predicibilità’: i limiti dell’IA Generativa e il mito della ‘superintelligenza’

‘Complessità’ e ‘predicibilità’: i limiti dell’IA Generativa e il mito della ‘superintelligenza’

L’IA generativa non capisce, ma predice. Il linguaggio è complesso e non del tutto modellizzabile. Turing e Gödel hanno mostrato che non tutto è calcolabile, sfatando la superintelligenza.
Il riduzionismo epistemologico dell’IA: dalla ‘bio-intelligenza’ alla ‘tecno-intelligenza’

Il riduzionismo epistemologico dell’IA: dalla ‘bio-intelligenza’ alla ‘tecno-intelligenza’

L’IA riduce l’intelligenza umana alla ‘tecno-intelligenza’, priva di coscienza e memoria attiva. Modella ma non comprende, seguendo logiche algoritmiche e non umane.
La colonizzazione satellitare dell’atmosfera terrestre e il plenipotenziario dell’informazione

La colonizzazione satellitare dell’atmosfera terrestre e il plenipotenziario dell’informazione

La colonizzazione satellitare di Musk e il transumanesimo minacciano la libertà globale, favorendo il controllo tecnocratico e ignorando il bene comune, con gravi rischi per l’umanità.
La ‘coscienza artificiale’ delle neuroscienze computazionali. Verso una nuova specie simil umana? 

La ‘coscienza artificiale’ delle neuroscienze computazionali. Verso una nuova specie simil umana? 

La coscienza artificiale non può essere equiparata a quella umana. L'intelligenza artificiale può sviluppare forme di coscienza alternative, ma prive della dimensione spirituale e morale. La coscienza umana è consapevolezza di sé, radicata nell'anima, nell'esperienza soggettiva e nella capacità di trascendere il proprio stato. Le forme artificiali, invece, operano solo su base razionale, senza questa profondità.
Biblio-theological reflections on artificial intelligence

Biblio-theological reflections on artificial intelligence

Artificial intelligence is incapable of processing abstract models of reality, and it is incapable of having awareness. It should be seen as a robotic assistant rather than true intelligence. The distinction between weak, strong, and general AI is misleading because these technologies cannot consciously perceive and organise information. Drawing on biblical references, AI that strives towards omniscience can be likened to the original sin and the Tower of Babel — a symbol of unwavering and overpowering domination. Technology should be guided by ethics that respects human rights. It should avoid dangerous attempts to recreate humanity.
Riflessioni biblico-teologiche sull’Intelligenza Artificiale

Riflessioni biblico-teologiche sull’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale, incapace di elaborare modelli astratti della realtà e di avere consapevolezza, dovrebbe essere considerata come un assistente robotico piuttosto che una vera intelligenza. La distinzione tra IA debole, forte e generale è fuorviante, poiché queste tecnologie non possono percepire e ordinare coscientemente le informazioni. Richiamando riferimenti biblici, l’IA che ambisce all’onniscienza può essere paragonata al peccato originale e al progetto babelico, simbolo di un dominio uniforme e massificante. La tecnologia dovrebbe essere guidata da un’etica che rispetti i diritti umani, evitando il pericoloso tentativo di ricreare l’uomo.