Può un chatbot sostituire un partner, un amico, o qualunque altra interazione umana?
L’ultimo aggiornamento di ChatGPT di OpenAI, GPT-4o, mostra capacità avanzate nell’interpretare e rispondere attraverso testo, audio e immagini, intensificando le preoccupazioni sul futuro delle relazioni umane.
Sono stati fatti molti paragoni tra GPT-4o e il film del 2013 “Her”, in cui un uomo si innamora della sua assistente A.I.: mentre alcuni considerano questi aggiornamenti routine, altri vedono potenziali benefici, come il miglioramento della vita delle persone che soffrono di solitudine e isolamento sociale.
Ma il sociologo Eric Klinenberg evidenzia la differenza tra la solitudine sana, che incoraggia l’impegno sociale, e la solitudine cronica, che porta alla depressione. Egli avverte che i chatbot AI potrebbero attenuare la solitudine quel tanto che basta da impedire alle persone di cercare connessioni reali.
Il problema principale, sostiene l’articolo, è la riluttanza della società a sostenere i vulnerabili, consentendo involontariamente all’AI di riempire un vuoto.
Leggi per intero l’articolo Loneliness Is a Problem That A.I. Won’t Solve del New York Times
Foto di Chad Madden su Unsplash
Potrebbe interessarti
Il nuovo libro di Anthony Elliott sulle relazioni personali e AI

