OpenAI ha bloccato l’accesso dei suoi servizi in Cina, innescando una corsa tra le aziende locali per attrarre gli sviluppatori e gli utenti rimasti a secco. La decisione dell’azienda statunitense giunge in un momento di crescenti tensioni tra Pechino e Washington, rappresentando un duro colpo per gli studiosi cinesi dell’IA che dipendevano dai modelli di OpenAI per le loro ricerche e applicazioni.
SenseTime, una delle principali aziende cinesi nel settore dell’IA, ha prontamente colto l’opportunità presentando il suo nuovo modello SenseNova 5.5 alla recente conferenza mondiale sull’IA a Shanghai. Parallelamente alla presentazione del modello, SenseTime ha annunciato l’offerta di 50 milioni di token gratuiti a chi decidesse di appoggiarsi ai loro servizi, così da incentivare il passaggio dei clienti da OpenAI a SenseTime.
Questa mossa strategica riflette la determinazione delle aziende cinesi nel capitalizzare sul vuoto lasciato da OpenAI e dalle aziende occidentali più in generale, alimentando una competizione accesa nel monopolio del mercato nazionale dell’IA generativa.
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