Qualche mese fa, a maggio, OpenAI aveva annunciato il lancio di Media Manager, uno strumento pensato per identificare contenuti protetti da copyright come testo, immagini, audio e video. L’obiettivo era quello di rispondere alle crescenti critiche riguardo l’uso non autorizzato dei lavori per addestrare i suoi modelli. Tuttavia, il progetto non ha fatto progressi.
Un ex dipendente ha confermato a TechCrunch che Media Manager non è mai stato una priorità, tanto che non è nemmeno nemmeno certo di poter affermare se ci sia effettivamente stato un lavoro concreto sullo strumento. Inoltre, dopo l’annuncio di DALL-E 3, OpenAI aveva promesso che i fotografi avrebbero potuto rinunciare all’inclusione delle loro opere nel training dei modelli, ma il processo è risultato complesso e macchinoso, richiedendo la presentazione di ogni immagine da escludere con descrizioni particolarmente dettagliate.
Nonostante Media Manager fosse stato presentato come una soluzione semplice, la sua reale efficacia è stata messa in discussione.
Leggi l’articolo completo: OpenAI Fails to Deliver Opt-Out System for Photographers su petapixel.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

