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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI vuole bandire DeepSeek

Un omino in mezzo alla bandiera americana e a quella cinese

Michael Spencer ha criticato in un recente articolo la proposta di OpenAI di bandire DeepSeek, la famosa azienda cinese produttrice di modelli AI open-source in rapida ascesa in questi mesi. Secondo Spencer, OpenAI, con il supporto di Microsoft, difatti, evita la competizione leale cercando invece di eliminare un concorrente sfruttando la retorica anti-cinese dell’amministrazione Trump.

A tal proposito, l’autore definisce OpenAI e Anthropic un “duopolio dell’AI generativa” finanziato da colossi tecnologici come Microsoft, Google e Amazon. Queste aziende, nonostante promesse contrarie, hanno poi integrato i loro sistemi con agenzie governative americane come NSA e Pentagono.

Per giustificare la sua richiesta, OpenAI descrive DeepSeek come “sovvenzionato e controllato dallo stato cinese”, suggerendo al governo USA di vietarne i modelli. Spencer, al contrario, sottolinea come DeepSeek-R1, annunciato a gennaio 2025, sia l’esempio lampante del fatto che le aziende cinesi innovano più velocemente dei concorrenti americani.

L’articolo accusa infine OpenAI di tradire i principi di meritocrazia e libera concorrenza, preferendo tattiche sleali e pressioni politiche per mantenere il dominio nel mercato dell’AI, in contraddizione con i valori americani di competizione equa.

Leggi l’articolo completo OpenAI Wants to Ban DeepSeek su AI Supremacy.

Immagine generata tramite DALL-E.

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