Il modello Deepseek-R1, lanciato a gennaio dall’omonima start-up di Hangzhou, è stato adottato in tempi record da aziende statali, amministrazioni locali e ospedali. Ci ha contribuito ad accelerare un’iniziativa nazionale volta a consolidare la leadership della Cina nel settore dell’IA generativa.
Il basso costo e la strategia open weights hanno favorito l’integrazione della tecnologia in diversi settori, dalla sanità ai servizi pubblici. Alcuni ospedali, ad esempio, hanno implementato strumenti diagnostici ricorrendo a DeepSeek. I governi locali, invece, hanno lanciato dei chatbot per i cittadini e a degli genti AI per la burocrazia. Tuttavia, alcuni esperti del settore sostengono che parte dell’entusiasmo potrebbe essere il risultato di pressioni politiche e strategie di marketing, con molti modelli che, in realtà, sono ancora da perfezionare per compiti complessi.
Sembrerebbe che l’incontro tra il fondatore di DeepSeek e il presidente Xi Jinping abbia rafforzato l’approvazione ufficiale del progetto. Nel frattempo, colossi quali Tencent, BYD e Huawei hanno già iniziato ad integrare questa tecnologia.
Nonostante la rapida diffusione, DeepSeek non sta monetizzando direttamente dal successo. Offrendo i suoi modelli gratuitamente, sta favorendo soprattutto i provider di cloud computing come AliCloud e Huawei Cloud, che forniscono l’infrastruttura per supportare la sua tecnologia.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

