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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Photo Brussels 2025: l’anno del “promptography”

foto creata con l'aiuto dell'ia: in rimo piano un signore e una signora con occhiali da vista molto visotsi, seduti su due sedili di un aereo

La fusione tra fotografia e intelligenza artificiale è stata il tema centrale di Photo Brussels 2025, un festival che ha esplorato le potenzialità e i limiti della cosiddetta “promptography“. Curato dall’accademico Michel Poivert, l’evento ha riunito 17 progetti esposti alla Hangar Gallery di Bruxelles, offrendo una riflessione profonda sulle implicazioni estetiche e concettuali della fotografia generata dall’IA.

Tra i lavori più significativi, Cherry Airlines di Pascal Sgro invita gli spettatori a un viaggio nostalgico negli anni ’50, con immagini di una compagnia aerea immaginaria ricreate attraverso l’IA. La patina pubblicitaria delle immagini solleva interrogativi sul progresso, sul lusso e sul costo ambientale del nostro stile di vita.

Un altro progetto affascinante, Une Histoire Parallele di Brodbeck e de Barbuat, esplora i bias intrinseci nei database di immagini AI. Le riproduzioni di celebri fotografie, come il ritratto di John Lennon e Yoko Ono di Annie Leibovitz, evidenziano le distorsioni insite nell’addestramento degli algoritmi, mettendo in discussione il ruolo dell’IA nella costruzione della memoria visiva collettiva.

La tecnologia AI è stata anche impiegata per colmare le lacune storiche, come dimostrato da Bárbaras di Claudia Jaguaribe. Attraverso un’accurata ricerca iconografica, l’artista ha ricostruito i volti di donne dimenticate della storia brasiliana, trasformando la loro memoria in francobolli e cartoline. Questo stesso approccio è stato adottato da Alexey Yurenev nel suo progetto Silent Hero, che ha utilizzato immagini AI per evocare ricordi tra i veterani dell’Armata Rossa, creando un dialogo tra passato e presente.

Fotografia e IA: un equilibrio complesso

Photo Brussels 2025 ha dimostrato che la fotografia generata dall’IA non sostituisce la visione umana, ma la amplifica, offrendo nuovi strumenti per esplorare la realtà. Tuttavia, ha anche evidenziato i limiti e i rischi della dipendenza dagli algoritmi, dai bias nei dataset alla perdita di autenticà visiva.

Mentre l’IA ridisegna il confine tra verità e costruzione, Photo Brussels ci ricorda che la fotografia rimane, prima di tutto, un mezzo per raccontare storie, indipendentemente dalla tecnologia impiegata.

Per approfondire i temi trattati: AI takes centre stage at Photo Brussels 2025

Foto: Cherry Airlines © Pascal Sgro / photobrusselsfestival

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