• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Perché possiamo ancora scegliere il nostro futuro tecnologico

Una serie di politici che prende decisioni per il pianeta Terra

Sam Altman di OpenAI sostiene che la tecnologia avanza inevitabilmente, parafrasando Oppenheimer. Tuttavia, l’intelligenza artificiale non è destino: è frutto di scelte umane deliberate, proprio come tutte le innovazioni della storia. L’umanità, difatti, ha già dimostrato di saper resistere a tecnologie pericolose. Negli anni ’70, ad esempio, i biologi regolamentarono il DNA ricombinante, ma oggi la clonazione umana rimane vietata nonostante sia tecnicamente possibile da decenni.

Attualmente, invece, i laboratori di IA corrono verso l’intelligenza artificiale generale spinti unicamente dalla competizione, trascurando le precauzioni che i loro stessi esperti di sicurezza richiedono. La conseguenza è che, mentre i governi si preoccupano di temi quali l’occupazione lavorativa, la stabilità sociale e la salvaguardia di principi democratici, le aziende sono focalizzate solamente sul profitto, creando un forte disallineamento.

La chiave, dunque, è il controllo delle risorse computazionali. Se, difatti, costruire sistemi avanzati richiede supercomputer costosi e chip prodotti da industrie monopolistiche, i governi, potenzialmente, potrebbero bloccare progetti oltre i 100 milioni di dollari senza adeguate protezioni, replicando il successo di alcuni trattati stipulati su ozono e armi chimiche. L’opinione pubblica, quando interpellata, respinge l’IA sovrumana e la tecnologia non è magia: possiamo sempre scegliere diversamente, secondo Garrison Lovely.

Leggi l’articolo completo Human-level AI is not inevitable. We have the power to change course su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/07/2025).

Esplora altri articoli su questi temi