DeepSeek, sviluppata da un importante hedge fund cinese, ha guadagnato tantissima popolarità in questi ultimi giorni, con il suo modello di IA open source in grado di competere con quelli statunitensi di aziende del calibro di OpenAI.
Tuttavia, sono alti i timori riguardo alla privacy (un po’ come nel caso di TikTok). Infatti, la politica sulla protezione dei dati di DeepSeek prevede l’invio delle informazioni degli utenti ai server cinesi, inclusi messaggi, cronologia delle chat e altre comunicazioni. L’azienda raccoglie anche dati personali quali indirizzo e-mail, numero di telefono e informazioni sul dispositivo utilizzato. Inoltre, nonostante le misure di privacy adottate da altre piattaforme simili, come la possibilità di cancellare la cronologia, la piattaforma resta soggetta alle leggi cinesi sulla sicurezza informatica, che impongono la condivisione dei dati con il governo cinese. Questo aspetto è descritto nella politica aziendale sulla privacy, in cui viene sottolineato che i dati vengono conservati in Cina conformemente alle normative nazionali che obbligano imprese e cittadini a collaborare con gli organi di intelligence. Per questo motivo, Michael Wooldridge, professore di intelligenza artificiale all’Università di Oxford, ha sconsigliato l’inserimento di dati sensibili nella piattaforma. Dame Wendy Hall, membro del comitato ONU per l’intelligenza artificiale, ha invece evidenziato l’obbligo per le aziende tecnologiche cinesi di conformarsi alle leggi statali sulla gestione delle informazioni.
Un altro timore riguarda la qualità dell’informazione. Infatti, nonostante le capacità avanzate e il basso costo di DeepSeek, alcuni test hanno rivelato la presenza di censura su temi sensibili come il massacro di piazza Tienanmen e lo status di Taiwan. Ross Burley del Centre for Information Resilience, ha messo in guardia contro i rischi di disinformazione e di narrazioni autoritarie all’interno delle democrazie occidentali.
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DeepSeek’s Popular AI App Is Explicitly Sending US Data to China su wired.com.
Experts urge caution over use of Chinese AI DeepSeek su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3

