Durante le celebrazioni per i 50 anni di Microsoft, due ingegneri hanno interrotto l’evento per protestare contro il coinvolgimento dell’azienda nel conflitto israelo-palestinese.
Ibtihal Aboussad ha fermato il discorso di Mustafa Suleyman, responsabile di Microsoft AI, accusando l’azienda di arricchirsi con la guerra e di usare l’intelligenza artificiale per il genocidio in Palestina. Prima di essere allontanata, l’ingegnere ha lanciato sul palco una kefiah, simbolo della resistenza palestinese, a cui Suleyman ha risposto con un frettoloso ringraziamento per poi continuare la presentazione. In un secondo momento, Vaniya Agrawal ha interrotto un momento storico che vedeva insieme i tre CEO della storia di Microsoft: Bill Gates, Steve Ballmer e l’attuale Satya Nadella.
Al centro della controversia c’è un contratto da 133 milioni di dollari tra Microsoft e il Ministero della Difesa israeliano per tecnologie di AI utilizzate nella selezione dei bersagli militari. Lo scorso gennaio, ad esempio, Associated Press aveva collegato queste tecnologie a un errore che causò la morte di tre bambini e della loro nonna in Libano.
Di fronte a questa vicenda, Microsoft ha risposto con una nota formale, affermando di offrire canali per far sentire tutte le voci, purché ciò avvenga senza interruzioni al lavoro aziendale. Successivamente all’evento, dunque, in base a quanto sostenuto da Aboussad, entrambe le dipendenti non avrebbero più accesso ai propri account di lavoro, aspetto che fa presagire un licenziamento immediato, simile a quanto accaduto ai cinque dipendenti allontanati dopo un evento di Nadella lo scorso febbraio.
Leggi l’articolo completo Microsoft vergognati, ti arricchisci con la guerra»: la protesta dei dipendenti all’evento per i 50 anni dell’azienda su Il Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

