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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Ranieri Razzante

È Direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo – CRST. Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Membro del Comitato per la strategia dell’IA presso la Presidenza del Consiglio. Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. È stato Consigliere per la Cybersecurity del Sottosegretario di Stato alla Difesa durante il Governo Draghi.

Avvocato, Dottore commercialista e revisore dei conti. Docente di Cybercrime e Homeland Security presso l’Università di Perugia, di Tecniche di gestione dei rischi di riciclaggio presso l’Università di Bologna, di Tecniche e regole della Cybersecurity presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa e insegna presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell’Ordine e Militari. È altresì Docente di Legislazione antiriciclaggio e cybercrime presso la European School of Economics. È stato Consulente del Prefetto Antiracket e Antiusura. È stato Membro della Commissione del Ministero dell’Economia per la redazione del decreto legislativo in materia di antiriciclaggio (D. Lgs. n. 231/2007). Collabora con varie testate giornalistiche di settore ed è opinionista televisivo. È autore di numerosi volumi e scritti in materia di Diritto dell’economia, Legislazione antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici

Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici

La Legge 28 giugno 2024 n. 90, pubblicata il 2 luglio 2024, introduce disposizioni per rafforzare la cybersicurezza nazionale e contrastare i reati informatici. La normativa prevede modifiche significative al Codice penale, inasprendo le pene per reati come l'accesso abusivo a sistemi informatici e introducendo il reato di "estorsione informatica" per attacchi ransomware. Sono state inoltre apportate modifiche al Codice di procedura penale per migliorare la prevenzione e il contrasto dei reati informatici, con un ruolo potenziato per l'Agenzia per la sicurezza informatica nazionale (ACN).
Profili criminogeni dell’Intelligenza Artificiale

Profili criminogeni dell’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale (IA) è una tecnologia promettente con molte applicazioni, ma comporta anche dei rischi. L'AI Act, approvato dal Consiglio Europeo, impone regole più severe per l'uso di IA in base al rischio che rappresenta per la società. L'IA può supportare le autorità nella prevenzione del crimine, ma deve rispettare i diritti fondamentali. Sono vietati l'uso di IA per valutazioni di rischio basate solo sulla profilazione e l'identificazione biometrica in tempo reale, salvo eccezioni strettamente necessarie. La polizia predittiva è limitata per proteggere i diritti fondamentali, il che rende l'applicazione delle norme complessa e crea conflitti con altre leggi come il GDPR.