OpenAI ha siglato un accordo con il Regno Unito per esplorare l’implementazione dei suoi modelli di intelligenza artificiale in settori chiave dell’amministrazione pubblica, tra cui giustizia, sicurezza, ed educazione. L’accordo, firmato dal CEO Sam Altman e dal Segretario per Scienza e Tecnologia Peter Kyle, prevede collaborazioni per identificare opportunità di applicazione dell’AI nell’apparato governativo, con l’obiettivo di supportare i funzionari pubblici e migliorare l’accesso ai servizi per i cittadini.
Secondo il ministro Kyle, l’IA sarà uno strumento fondamentale per trasformare il Regno Unito, dal rilancio dell’NHS alla crescita economica, e ciò non potrà avvenire senza aziende come OpenAI. La collaborazione, ha aggiunto, darà al Paese un ruolo attivo nel futuro della tecnologia. Altman ha elogiato la leadership scientifica britannica e ha rilanciato, affermando che è il momento di passare dall’ambizione all’azione. OpenAI prevede ora di ampliare la propria presenza nel Regno Unito, oltre i 100 dipendenti attuali.
L’opinione pubblica britannica si mostra divisa sull’intelligenza artificiale. Secondo un sondaggio Ipsos, ll 31% degli intervistati si è dichiarato prevalentemente entusiasta ma anche preoccupato. Un altro 30% si definisce preoccupato ma comunque interessato alle possibilità della tecnologia emergente.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/03/2025).

