Rischio: Impatto sulla scienza
Rischio: Impatto sulla scienza
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Google potenzia il suo sistema di ricerca generativo tramite nuove funzionalità di intelligenza artificiale
Google sta introducendo alcune nuove funzionalità alla sua Search Generative Experience (SGE), un’opzione di conversazione basata su intelligenza artificiale, che ha appena compiuto tre mesi. L’obiettivo di queste nuove funzionalità è aiutare gli utenti a imparare meglio e a comprendere le informazioni che scoprono sul web. Le novità comprendono una nuova nuova funzionalità che consente…
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AI in crisi di riproducibilità
Se la Scienza ha già problemi di riproducibilità, anche l’AI non sta bene soprattutto per via del connubio fra ricerca e impresa nel mondo dell’AI. E l’esplosione dell’AI generativa rischia di peggiorare la situazione. Il preprint di Stanford University e della University of California, Berkeley, riportato sotto ha recentemente dimostrato che le prestazioni di GPT-4…
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Open ma non troppo
Che l’open source possa essere uno strumento delle corporation di Silicon Valley lo sapevamo già dall’operazione Android di Google. Quindi non possiamo stupirci se Meta abbia recentemente rilasciato una nuova versione di LLM, Llama 2, come open source, fornendo agli utenti l’accesso ai pesi, al codice di valutazione e alla documentazione del modello. La retorica…
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Mind the gap
Quale è l’ordine di grandezza della distanza fra le infrastrutture di calcolo (supercomputer) per addestrare i sistemi di AI a disposizione della ricerca pubblica e quelle a disposizione dei privati? La risposta la potete trovare in questo grafico comparso sull’Economist.
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Libertà di parola, ma non di ricerca
Mentre Musk riammette su X il rapper Kayne West (ora Ye) bannato dall’allora Twitter per le sue posizioni antisemite in nome della libertà di parola nella piazza pubblica (virtuale), porta in tribunale il Center for Countering Digital Hate, organizzazione non profit per la ricerca sull’odio online che ha pubblicato una ricerca in cui evidenzia come…
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‘AI Safety’ vs ‘AI Ethics’
Da un lato padrini dell’AI e miliardari e multinazionali che devono rientrare degli investimenti fatti e che paradossalmente gridano che domani arriverà il lupo dopo averne creato loro uno artificiale, che fanno riferimento a definizioni di intelligenza discriminatorie in articoli non soggetti a peer review e hanno prospettive ideologiche eugenetiche. Dall’altra scienziate e scienziati (e…
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Stochastic Parrots revisited
A due anni dalla sua pubblicazione l’articolo “On the Dangers of Stochastic Parrots: Can Language Models Be Too Big?” di Emily M Bender, Timnit Gebru, Angelina McMillan-Major, Shmargaret Shmitchell (FAccT ’21: Proceedings of the 2021 ACM Conference on Fairness, Accountability, and Transparency p 610–623) mantiene tutta la sua attualità, avendo precorso i tempi riguardo ai rischi e limiti…
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Uomo avvisato, mezzo salvato
Dopo Geoffrey Hinton, anche l’altro “padrino dell’AI”, Yoshua Bengio, direttore scientifico del Montreal Institute for Learning Algorithms (MILA), lancia l’allarme “rischi catastrofici causati dall’AI” in un intervento sull’Economist: una “superhuman AI” potrebbe “violare i diritti umani, minare la democrazia o minacciare l’umanità intera”. Perchè non si rende conto, come anche Hinton e molti altri autorevoli scienziati,…
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I modelli di AI crescono a ritmi vertiginosi: la ricerca cambia paradigma | The Economist
I modelli sono cresciuti a ritmi vertiginosi. Il gpt-4, rilasciato a marzo, si pensa abbia circa 1 trilione di parametri, quasi sei volte di più del suo predecessore. Sam Altman, il capo dell’azienda, ha stimato i costi di sviluppo in oltre 100 milioni di dollari. Tendenze simili si registrano in tutto il settore. Nel 2022…
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Yann LeCun intervistato al Corriere della Sera
Il suo non è un ottimismo fideistico. «Bisogna partire dicendo cosa c’è di sbagliato nei modelli attuali di “machine learning”. Fanno schifo, almeno rispetto a esseri umani e animali. Sono sistemi specializzati e fragili. Sono in grado di passare un esame da avvocato perché si tratta di reperire informazioni, ma non ragionano davvero. Non hanno alcuna comprensione reale…
