Dopo AlphaGo e gli oltre 1500 anni di storia degli scacchi, la partita perfetta non è mai stata scritta. Oggi, però, qualcosa sta cambiando grazie all’incontro tra motori scacchistici e intelligenza artificiale: all’Alma Mater University Chess Tournament di Bologna, per la prima volta un’IA agentica collaborerà con giocatori e spettatori nella ricerca della mossa migliore.
Nello specifico, quest’ultima si chiamerà ShashGuru, ossia un’applicazione di analisi scacchistica che integra il motore open source ShashChess con i Large Language Models Llama-3.1-8B di Meta e frutto di una collaborazione tra Intel e l’Università di Bologna. L’idea nasce da Alessandro Libralesso, studente di Informatica dell’Ateneo, e rappresenta la prima applicazione mondiale di questo tipo nel campo scacchistico. ShashGuru non si limita a calcolare la mossa migliore: spiega in linguaggio naturale il perché delle scelte, trasformandosi in una sorta di tutoraggio capace di adattarsi al livello di ogni giocatore e il pubblico stesso del torneo potrà interagire con l’IA ottenendo spiegazioni chiare e superando le difficoltà di accesso all’analisi tradizionale.
Durante il torneo dal 12 al 14 settembre, in un’apposita “AI Analysis Room“, le 18 squadre universitarie potranno esplorare diverse strategie grazie a ShashGuru. L’applicazione, inoltre, premierà anche la partita più bella, valutando elementi umani strategici attraverso criteri matematici.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/09/2025).

