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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Si torna a parlare della Dead Internet Theory

Lapide che rappresenta la Dead Internet Theory

Ex teoria del complotto

La Dead Internet Theory (DIT), una volta considerata una teoria del complotto, sostiene che gran parte dell’attività online non sia più guidata da utenti reali, ma da contenuti generati dall’IA e bot automatizzati, soprattutto sui social media. Questa teoria è emersa da discussioni online alla fine degli anni 2010, che criticavano il modo in cui le piattaforme avevano iniziato a dare priorità alle metriche di coinvolgimento rispetto all’interazione autentica tra esseri umani, favorendo un ecosistema digitale artificiale. 

L’uso dell’IA nei social media e il declino della fiducia

Le aziende dei social media si affidano sempre più spesso all’IA per selezionare i contenuti, massimizzare l’engagement e incrementare le entrate pubblicitarie (principale meccanismo di monetizzazione di queste piattaforme), ma questa dipendenza ha portato a una diminuzione della diversità dei contenuti e della fiducia negli spazi online.

Le piattaforme utilizzano bot per simulare il coinvolgimento, creando l’illusione di attività mentre amplificano contenuti sensazionalistici o polarizzanti. Questo cambiamento si allinea con l’ascesa del content farming, in cui materiale generato dall’IA inonda i social media per mantenere elevata l’attenzione degli utenti. I critici sostengono che questo panorama dominato dagli algoritmi soffoca l’originalità e manipola il dibattito pubblico, rafforzando un’esperienza su internet omogeneizzata e controllata da interessi aziendali e governativi. 

Rapporto Imperva sul traffico dei bot nel 2023

Un rapporto Imperva , pubblicato nel 2024, analizza il traffico dei bot malevoli su internet nel 2023, rivelando un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.

Infatti, secondo il documento, la quantità di bot rivelata online è stata allarmante. Nel 2023, i bad bot hanno costituito il 32% di tutto il traffico internet, segnando un aumento dell’1,8% rispetto al 2022. Se si aggiunge il traffico generato dai bot buoni, solo il 50,4% del traffico internet è effettivamente generato da esseri umani. 

Questo aumento è in parte attribuito alla crescente popolarità dell’IA e dei modelli di apprendimento di grandi dimensioni (LLM). Significativo è che, nonostante la media del traffico umano ammonti al 50.4%, la quantità di traffico generato dai bot ha superato il traffico umano in quattro mesi diversi nel corso dell’anno.

Il ruolo internet cambia

Se da un lato alcuni considerano l’automazione un’evoluzione inevitabile, dall’altro c’è chi la vede come una minaccia al ruolo di internet in qualità di spazio di autentica connessione umana.

Leggi gli articoli completi:

The Dead Internet Theory: A Survey on Artificial Interactions and the Future of Social Media su arxiv.org.

TechScape: On the internet, where does the line between person end and bot begin? su theguardian.com.

2024 Bad Bot Report su imperva.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3, 2025.

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