OpenAI ha annunciato che le app presenti sui nostri iPhone funzioneranno direttamente incorporando ChatGPT: prenoti viaggi, crei playlist, modifichi progetti senza cambiare applicazione. Per questo motivo, molti hanno subito previsto la fine dell’App Store, ma Apple potrebbe ribaltare tutto con una Siri rinnovata.
Il piano di Apple è eliminare l’icona di ChatGPT senza rimuovere l’app: meno tocchi, più conversazione, coltivando la metafora datata dell’organizzazione delle icone. Oggi, difatti, chiediamo all’assistente vocale di riprodurre musica o cercare informazioni direttamente, senza aprire app dedicate, ma ChatGPT ha limiti evidenti: funziona solo con poche app come Spotify e Booking, richiede configurazioni complesse, permette di usare una sola app per volta e cancella l’identità visiva dei servizi. Apple, al contrario, punta su un ecosistema dove gli utenti hanno già tutto installato.
La nuova Siri, SiriKit, controllerà le app con voce o testo, portando miglioramenti immediati in messaggistica, pagamenti e fitness e funzionerà con Uber, Amazon e YouTube. Ma quanto detto, OpenAI ne è perfettamente consapevole, in quanto sta sviluppando un dispositivo con Jony Ive, ex capo design Apple, anche se finora nessuno ha inventato nulla di meglio dello smartphone.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/10/2025).

