Uno studio pubblicato su Science Advances suggerisce che spiegare agli elettori come funziona la sicurezza del voto può ridurre la disinformazione elettorale.
Molte fake news elettorali riguardano affermazioni generiche come “le elezioni sono truccate” o “si possono manipolare le schede”. Perciò, sono stati condotti degli esperimenti negli Stati Uniti e in Brasile, durante i quali i votanti sono stati i destinatari di messaggi studiati che non cercavano di convincere le persone con opinioni o argomenti generici, ma fornivano informazioni chiare e concrete su come funzionava la sicurezza del voto. Ad esempio, spiegavano che:
- le schede false non potevano essere conteggiate,
- gli elenchi degli elettori venivano aggiornati regolarmente,
- il software delle macchine per il voto era sottoposto a test rigorosi.
Sembrerebbe che questi messaggi abbiano contribuito a diminuire la credenza in affermazioni false, soprattutto tra chi era più scettico circa la sicurezza delle elezioni.
Tuttavia, ci sono alcune critiche circa i risultati di questo studio che sostengono che negli Stati Uniti e in Brasile, il flusso costante di disinformazione proveniente da media e figure politiche e che, perciò, potrebbero risultare vani i singoli messaggi correttivi.
Leggi l’articolo completo: Voting Integrity Messages Fight Misinformation in the Lab. But What about the Real World? su scientificamerican.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/09/2024).

