• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Guerra di Spotify alle frodi effettuate tramite IA

Persona che ascolta musica su Spotify

Spotify ha dichiarato guerra allo spam musicale e alle frodi basate sull’intelligenza artificiale, rimuovendo oltre 75 milioni di brani dalla piattaforma nell’ultimo anno.

L’esplosione dell’IA, difatti, ha reso i truffatori più efficienti, permettendo loro di creare musica spacciandola per quella di artisti reali e inondando la piattaforma di contenuti scadenti per rubare royalties. La società, però, non condanna l’uso creativo dell’intelligenza artificiale, riconoscendola come strumento legittimo al pari di sintetizzatori e auto-tune. Nonostante ciò, il problema sorge quando si usa per ingannare, danneggiando artisti, ascoltatori e tutta l’industria musicale. Per via di questo atteggiamento, dunque, dall’autunno arriverà un nuovo filtro antispam che identificherà utenti e brani fraudolenti, smettendo di consigliarli, oltre ad una policy rafforzata contro l’impersonificazione che proteggerà dagli abusi dei deepfake musicali, consentendo la clonazione vocale solo con l’autorizzazione dell’artista.

Spotify sta, inoltre, collaborando con DDEX per creare etichette che indichino quando e come l’IA viene impiegata nella creazione musicale, dalla generazione vocale al mastering. L’obiettivo, dunque, è quello di garantire trasparenza senza punire l’uso autentico della tecnologia, costruendo fiducia nell’ecosistema musicale e assicurando che le scelte creative rimangano nelle mani degli artisti.

Leggi l’articolo completo Spotify: pugno duro contro spam musicale e frodi basate sull’intelligenza artificiale su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi