L’intelligenza artificiale su cui si basa Suno, il generatore che permette di creare musica a partire da semplici prompt verbali, è stata allenata con “tutti i file musicali di ragionevole qualità disponibili sulla rete internet aperta a tutti”. Si tratta di diverse decine di milioni di canzoni, incluso materiale coperto da diritto d’autore.
L’ammissione da parte della startup è arrivata in risposta alla causa avviata dalla Recording Industry Association of America (abbreviato RIAA), l’associazione che riunisce la quasi totalità dell’industria discografica e musicale statunitense.
Questo procedimento legale rappresenta un terreno giudiziario di cruciale importanza per quanto riguarda il copyright e le metodologie di sviluppo a disposizione delle compagnie tecnologiche.
In sua difesa la startup sta infatti formulando un’argomentazione basata sul Fair Use. Suno intende cercare di convincere la corte che l’imponente scraping di dati coperti da copyright per lo sviluppo di una tecnologia generativa costituirebbe un uso equo e trasformativo del materiale. Secondo questa logica, la legge dovrebbe permettere l’utilizzo di questi dati per l’allenamento di IA, senza autorizzazione nè compenso nei confronti dei detentori dei diritti.
Leggi l’articolo completo AI Music Generator Suno Admits It Was Trained on ‘Essentially All Music Files on the Internet’ su 404 Media

Immagine di Jerson Vargas su Pexels

