I ricercatori del MIT CSAIL e dell’Hasso Plattner Institute hanno sviluppato SustainaPrint, un sistema che punta a rendere più sostenibile la stampa 3D senza però sacrificare la resistenza degli oggetti.
Il kit combina filamenti ecologici e resistenti, rinforzando solo le zone soggette a stress grazie a simulazioni di analisi agli elementi finiti. Con questo modo, diventa possibile limitare l’uso di plastica ad alte prestazioni, preservando così l’integrità strutturale.
I test effettuati dimostrano che oggetti stampati con la configurazione ibrida hanno recuperato fino al 70% della resistenza di quelli realizzati interamente in plastica robusta. In alcuni casi hanno anche superato le versioni a piena resistenza, grazie a una distribuzione più uniforme delle sollecitazioni. SustainaPrint include anche un kit di test fai da te per valutare la resistenza dei filamenti e funziona al momento con stampanti a doppia estrusione, con possibili adattamenti futuri per configurazioni singole.
Il progetto punta a diventare open source, offrendo strumenti accessibili per applicazioni industriali, produzione distribuita e didattica.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/09/2025).

