Tag: conoscenza
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Il riduzionismo epistemologico dell’IA: dalla ‘bio-intelligenza’ alla ‘tecno-intelligenza’
L’IA riduce l’intelligenza umana alla ‘tecno-intelligenza’, priva di coscienza e memoria attiva. Modella ma non comprende, seguendo logiche algoritmiche e non umane.
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Chi conosce meno l’IA è anche chi la usa di più
Le persone meno esperte di intelligenza artificiale sono quelle più propense ad adottarla, grazie alla percezione di "magia" che suscita.
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Filosofia della conoscenza digitale
L'IA, priva di intenzionalità, riduce la conoscenza a correlazioni statistiche. La filosofia deve ripensare modelli cognitivi per comprendere l'agency non umana.
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Piani di creatività. Umano/artificiale
L'IA come ChatGPT migliora creatività e conoscenza elaborando dati umani. Serve un uso responsabile per evitare disinformazione, mantenendo equilibrio e controllo umano.
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Métron e Métrion: chiavi per pensare l’Intelligenza Artificiale
Platone distingue métron (misura oggettiva) e métrion (misura contestuale, adeguatezza all’esperienza). L’IA eccelle nel primo ma non accede al secondo, simulando senza comprensione.
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L’algoritmo e la disinformazione: riflessioni alla luce della distinzione tra doxa ed episteme
Le nuove tecnologie hanno democratizzato l'informazione, ma anche amplificato la disinformazione. Serve saggezza (phronesis) per distinguere realtà e immaginario, preservando la democrazia.
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L’informatica è umanistica
L'informatica umanistica, preferibile a "Digital Humanities", preserva le radici storiche e culturali del linguaggio italiano. Non si limita all'uso di strumenti digitali nelle discipline umanistiche, ma rappresenta un campo transdisciplinare che unisce informatica e scienze umane. Questa sintesi offre una formazione completa, capace di affrontare la complessità dell'innovazione tecnologica con una visione umana e culturale.



