Un innovativo tatuaggio elettronico sviluppato dai ricercatori dell’Università del Texas ad Austin promette di monitorare in tempo reale il carico mentale delle persone che lo indossano, segnalando quando il cervello lavora a livelli di stress potenzialmente dannosi.
Il dispositivo, applicato sulla fronte, analizza le onde cerebrali per misurare il livello di affaticamento cognitivo, offrendo un supporto concreto soprattutto a chi svolge professioni ad alto stress come operatori sanitari e autisti, nei quali l’eccessivo carico mentale potrebbe potenzialmente causare gravi errori o problemi di salute.
Rispetto ai tradizionali strumenti EEG, spesso ingombranti e costosi, il tatuaggio elettronico è leggero, wireless e flessibile, con sensori sottilissimi che si adattano alla pelle per garantire misurazioni più accurate. Testato su volontari impegnati in esercizi di memoria, il dispositivo ha rilevato con successo le variazioni di attività cerebrale associate ai diversi livelli di impegno mentale, integrando i dati in un algoritmo di apprendimento automatico.
Oltre all’innovazione tecnologica, il basso costo di produzione (che ammonta a circa 200 dollari per chip e batteria, e a 20 dollari circa per ogni sensore monouso) rende questa tecnologia potenzialmente accessibile e diffusibile su larga scala.
Leggi l’articolo completo: Arriva il tatuaggio elettronico che ci dice se stiamo lavorando troppo intensamente, mettendo a rischio la salute su wired.it.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

