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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Tecnologia della rivoluzione

Copertina del libro intitolato 'Tecnologia della rivoluzione' di Diletta Huyskens, con un design astratto al centro che rappresenta due profili. Il titolo è scritto in rosso su sfondo bianco, con il sottotitolo che menziona il progresso e le battaglie sociali.

Sara è una donna, una madre. È disoccupata, single e migrante. La sua è un’identità stratificata, unica e irripetibile. Queste caratteristiche sociali la renderanno sospetta per tutta la vita. Perché per un modello matematico – e per il governo del suo paese – Sara è solo un insieme di indicatori che, sommati tra loro, generano un alto punteggio di rischio, una previsione statistica che la trasforma in una potenziale criminale. Ma la sua unica colpa è quella di essere se stessa, e di condividere un profilo simile ad altre persone esistite e accusate prima di lei. 

Questa e molte altre storie ci mostrano che un singolo numero elaborato da un algoritmo può cambiare le sorti di interi gruppi sociali, rischiando un ritorno a ingiustizie antiche, oggi amplificate dal modo in cui stiamo usando questi strumenti. Ripercorrendo la storia della tecnologia possiamo attraversare anche quella dell’esclusione sociale: ogni invenzione, dalla bicicletta al forno a microonde, fino all’intelligenza artificiale, è il risultato di scelte precise, valori e compromessi umani che causano forti impatti sulla società. 

Grazie alla riscoperta di molti contributi femministi proposti tra gli anni settanta e duemila, in Tecnologia della rivoluzione Diletta Huyskes ci spinge a riflettere su come intervenire per fare in modo che le rivoluzioni tecnologiche non portino a involuzioni sociali.

Maggiori informazioni sul sito dell’editore Il Saggiatore.

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