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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Therabot, l’IA che cura ansia e depressione umana

Ragazzo al cellulare seduto e visto di profilo, con testa chinata e aria triste. mmagine stratta dai toni acquarellosi azzurrini

Un recente studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, suggerisce che i terapisti basati sull’IA siano in grado di offrire un supporto psicologico efficace quanto, se non superiore, a quello fornito dagli esseri umani. I ricercatori del Dartmouth College, per sopperire alla carenza cronica di professionisti della salute mentale negli Stati Uniti, hanno sviluppato un “therabot”. Si tratta di un LLM addestrato per oltre cinque anni secondo standard clinici rigorosi.

Nello studio, circa 200 partecipanti con diagnosi di disturbi come ansia, depressione o a rischio di sviluppare disturbi alimentari sono stati seguiti, metà dei quali con il supporto del bot. I risultati hanno mostrato miglioramenti clinici significativi, con un forte legame di fiducia tra utenti e IA, ritenuto un indicatore chiave dell’efficacia terapeutica.

Questo sistema ha anche garantito una disponibilità costante, consentendo interventi immediati anche in orari notturni, cosa impossibile per gli operatori umani.

L’American Psychological Association, pur segnalando i rischi dei bot non regolamentati, ha accolto positivamente l’approccio metodico del team di ricerca. Secondo gli esperti, infatti, sembrerebbe che i terapisti umani non debbano temere la concorrenza dell’IA in quanto la tecnologia sarebbe vista come un alleato, non un sostituto.

Leggi l’articolo completo: The (artificial intelligence) therapist can see you now su apr.org.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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