TikTok resterà disponibile negli Stati Uniti, ma passerà sotto il controllo di investitori americani guidati da Oracle e Silver Lake, rompendo il legame diretto con la cinese ByteDance. Dopo mesi di trattative e rinvii al bando, Donald Trump firmerà un ordine esecutivo per autorizzare il nuovo assetto. Oracle, che già gestisce gran parte dei dati degli utenti americani, riceve anche la licenza per usare e riaddestrare l’algoritmo che seleziona i video da mostrare sulla piattaforma.
L’algoritmo di TikTok personalizza i contenuti in base alle abitudini degli utenti. Analizza il tempo di visione, i “like” e i commenti per proporre video in grado di catturare l’attenzione. Oracle dovrà riaddestrarlo con dati statunitensi, così da farlo comportare secondo gli standard fissati. TikTok resta di proprietà di ByteDance, ma il sistema si adatta alle regole e alle esigenze americane. La scelta apre il dibattito su chi definirà cosa sia appropriato nei contenuti.
La crescente influenza di Larry Ellison, fondatore di Oracle, solleva interrogativi sul controllo mediatico. TikTok rappresenta per milioni di americani una fonte primaria di informazione: l’80 per cento cerca opinioni su eventi di attualità, oltre la metà riceve notizie in tempo reale e quasi la metà si imbatte in contenuti politici. In questo scenario, la gestione dell’algoritmo diventa cruciale per l’equilibrio dell’informazione, soprattutto considerando l’espansione di Ellison nel settore dei media tradizionali
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/09/2025).

