Una nuova ricerca presentata al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society a Hull, rivela un metodo innovativo per identificare i deepfake tramite l’analisi dei riflessi negli occhi.
Lo studio, condotto da Adejumoke Owolabi dell’Università di Hull, utilizza tecniche astronomiche per esaminare i riflessi della luce nei bulbi oculari delle immagini. Il professor Kevin Pimbblet spiega che, a differenza delle immagini reali, i deepfake spesso mostrano riflessi differenti e incoerenti tra i due occhi a causa di errori fisici nella loro generazione. Utilizzando parametri come il coefficiente di Gini e il metodo CAS, originariamente sviluppato per analizzare le galassie, i ricercatori sono riusciti a rilevare queste discrepanze.
Sebbene non sia una soluzione definitiva e possa presentare falsi positivi e negativi, il metodo offre una base promettente per migliorare il rilevamento dei deepfake.
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