Sam Altman sta portando avanti un piano per espandere la potenza di calcolo per lui necessaria allo sviluppo dell’IA, coinvolgendo investitori e produttori di chip a livello globale.
Le trattative con gli Emirati Arabi Uniti, i giganti asiatici della tecnologia e funzionari statunitensi puntano a creare una rete di data center e fabbriche di chip, un’iniziativa che ha suscitato preoccupazioni politiche e normative. Successivamente alle critiche iniziali, Altman ha riadattato le sue ambizioni puntando a raccogliere centinaia di miliardi di dollari anziché trilioni, con l’obiettivo di garantire agli Stati Uniti il primato nell’innovazione tecnologica.
Mentre OpenAI cerca di finanziare un progetto infrastrutturale costoso e ambizioso, le pressioni geopolitiche spingono l’azienda a esplorare soluzioni anche sul territorio statunitense.
La costruzione di data center avanzati, concepita come un catalizzatore per la reindustrializzazione americana, è vista da Altman come una risposta necessaria alla competizione con la Cina.
Uno degli obiettivi di OpenAI è quello di rendere l’accesso all’IA tanto diffuso quanto l’elettricità.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

