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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Agenti e agentività, un equivoco che alimenta false narrazioni

Una persona che comunica con un robot umanoide

Su Wired, Stefano Epifani analizza una confusione terminologica pericolosa nel dibattito sull’AI: l’equivoco tra “agenti artificiali” e “agentività”.

Nel linguaggio tecnico, un agente è un sistema che percepisce input e produce output, nulla più di un termostato evoluto. Ma nel discorso pubblico il termine viene spesso confuso con l’agentività, cioè la capacità umana di agire con intenzionalità, coscienza e finalità. Attribuire agentività ai sistemi software non è però un errore neutro; significa insinuare che possano scegliere, decidere, persino sbagliare in autonomia.

Quest’operazione semantica, sottolinea Epifani, alimenta narrazioni fuorvianti, attribuendo volontà e coscienza a sistemi che per quanto sofisticati rimangono semplicemente degli automatismi. La confusione non è casuale, ma funzionale a precisi interessi: da un lato giustifica la deresponsabilizzazione di chi progetta e implementa questi sistemi, dall’altro alimenta il mito dell’AI “pericolosa” che richiede governance autoritarie. Chi avverte del pericolo si propone poi come soluzione, creando un cortocircuito tra allarme e controllo. Come ribadisce Epifani, in realtà l’agentività rimane una prerogativa esclusivamente umana. Gli algoritmi reagiscono, ottimizzano ed eseguono, ma non pensano né decidono autonomamente.

Il rischio non è solo semantico o terminologico, ma politico e culturale. La confusione tra agenti e agentività non descrive la tecnica, ma costruisce potere. E quando gli strumenti vengono scambiati per soggetti, la responsabilità umana scompare dietro il paravento tecnologico. Servono dunque rigore terminologico e distinzioni concettuali chiare tra automazione e intenzione, per mantenere il controllo democratico sullo sviluppo dell’AI senza cedere alla retorica dell’algoritmo morale.

Leggi l’articolo completo: Agenti AI? Sì. Ma senza agentività, per carità su Wired Italia

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/06/2025).

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