L’avvento degli agenti AI potrebbe ridefinire il modo in cui viene utilizzato internet, trasformando le classiche interazioni online odierne in esperienze sempre più automatizzate. Infatti, OpenAI, Anthropic, Google e altre aziende stanno sviluppando assistenti digitali in grado di eseguire con una certa autonomia diverse azioni sul online, come ad esempio fare la spesa o prenotazione di appuntamenti. Nonostante questi sistemi siano ancora proprio agli inizi e soggetti a errori, mostrano già un potenziale significativo nell’automatizzazione delle attività quotidiane.
Un esempio di agente AI in grado di automatizzare determinate azioni online è Operator di OpenAI. Infatti, può navigare su siti di e-commerce, selezionare prodotti e completare acquisti. Tuttavia, necessita ancora della supervisione umana in fasi critiche come l’inserimento delle credenziali di pagamento. Inoltre, sembrerebbe che capiti che le sue decisioni non coincidano con le aspettative dell’utente. Tuttavia, la capacità di adattarsi alle preferenze individuali potrebbe indicare un futuro in cui questi agenti diventeranno sempre più precisi e affidabili.
Il settore dello sviluppo software è tra i primi ad adottare agenti AI dotati di una maggiore autonomia. GitHub sta lavorando a strumenti in grado di affiancare gli sviluppatori nel codice, riducendo la necessità di intervento umano. Tuttavia, l’aumento dell’autonomia solleva questioni di sicurezza, oltre che etiche. Gli esperti, infatti, evidenziano anche i rischi legati ad agenti AI che operano senza controllo umano, con potenziali conseguenze sulla sicurezza dei dati e sull’integrità delle informazioni online.
Il crescente utilizzo di questi strumenti potrebbe rimodellare internet, con siti web ottimizzati non solo per gli utenti umani ma anche per le interazioni tra IA.
Leggi l’articolo completo: Who bought this smoked salmon? How ‘AI agents’ will change the internet (and shopping lists) su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3, 2025.

