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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Amazon indaga su Perplexity AI dopo il rapporto di WIRED

Imagine del logo di Amazon generato con DALL-E 3.

Amazon Web Services (AWS) ha avviato un’indagine sulla startup Perplexity AI in seguito a un rapporto di WIRED che accusa la società di violare i termini di servizio di AWS attraverso pratiche di scraping non autorizzato di siti web. La questione riguarda l’uso di un server collegato a Perplexity, ospitato su AWS, per raccogliere dati da siti di importanti testate giornalistiche contro la loro volontà.

Patrick Neighorn, portavoce di AWS, ha confermato quest’indagine, sottolineando che i termini di servizio di AWS proibiscono attività abusive ed illegali e che i clienti devono rispettare il protocollo robots.txt, che indica quali pagine web non devono essere accessibili ai bot. Nonostante il protocollo non sia legalmente vincolante, i termini di servizio lo sono e Perplexity avrebbe ignorato queste restrizioni. WIRED ha scoperto che un indirizzo IP associato a Perplexity ha ripetutamente visitato i server di Condé Nast, The Guardian, Forbes e The New York Times, apparentemente per eseguire scraping dei loro contenuti, nonostante i file robots.txt ne vietassero l’accesso.

Aravind Srinivas, CEO di Perplexity, ha risposto all’indagine affermando che il comportamento di scraping era opera di una società terza e non di Perplexity stessa. Tuttavia, ha rifiutato di nominare la società per motivi di privacy. Sara Platnick, portavoce di Perplexity, ha dichiarato che l’azienda rispetta il protocollo robots.txt.

Leggi l’articolo completo: Amazon Is Investigating Perplexity Over Claims of Scraping Abuse su wired.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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