Un’inchiesta approfondita di WIRED ha messo sotto i riflettori Perplexity, una startup alimentata dall’IA accusata di condurre operazioni di web scraping e di creare contenuti falsi. Nonostante le dichiarazioni che affermano di essere un “motore di risposte” che integra dati dal web in tempo reale, Perplexity ha attirato critiche per il suo utilizzo fraudolento di informazioni da siti web, inclusi quelli che esplicitamente proibiscono l’accesso attraverso il protocollo Robots Exclusion.
L’inchiesta in questione ha anche rivelato che il chatbot di Perplexity spesso fornisce risposte inaccurate e imprecise, alcune volte inventando completamente informazioni o parafrasando senza citare adeguatamente le fonti originali.
Questi risultati sollevano diverse preoccupazioni etiche e legali sui metodi di Perplexity, nonostante la sua promessa di migliorare l’esperienza utente e l’accuratezza dei suoi servizi. La startup potrebbe affrontare ulteriori sfide legali nel tentativo di bilanciare l’innovazione tecnologica con l’etica e la trasparenza nel trattamento dei contenuti online.
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