Amira è un robot umanoide iperrealistico sviluppato dall’azienda britannica Engineered Arts. Attualmente in mostra al Mobile World Congress di Barcellona, l’evento fieristico annuale dei dispositivi mobili e high tech, Amira sta catturando l’attenzione del pubblico. Come riferisce Il Sole 24 Ore, lo stand dell’operatore telefonico emiratino Etisalat, che ospita il robot, è diventato una delle attrazioni principali della fiera.
Amira utilizza Large Language Model (LLM) applicati alla robotica e si distingue per la sua capacità di dialogare in modo naturale, accompagnando la conversazione con espressioni facciali e micromovimenti dettagliati, come ad esempio i battiti di ciglia. Grazie a un’avanzata ingegneria meccanica e all’integrazione di una microcamera sui vestiti, può analizzare l’ambiente circostante e adattare le proprie risposte in tempo reale. Queste tecnologie le permettono di ricordare conversazioni passate, rendendo le interazioni più immersive e realistiche.
Pier Luigi Pisa di Repubblica riporta che il robot ha sorpreso i visitatori salutandoli e facendo riferimento a un’interazione precedente, dimostrando capacità di memoria contestuale. Questo aspetto, che la accomuna a chatbot come ChatGPT di OpenAI e Gemini, evidenzia il progresso della robotica umanoide e il suo potenziale.
Leggi gli articoli completi:
“Parla, balla e si ricorda di te: Amira è un robot umanoide che fa impressione” su La Repubblica
“Amira, la robot umanoide di ultimissima generazione” su Il Sole 24 Ore
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