Nel corso di un podcast, Angela Zhang, autrice di “High Wire: How China Regulates Big Tech and Governs Its Economy”, ha recentemente offerto un’analisi della complessa governance tecnologica cinese. Zhang, figura rispettata nel campo del diritto cinese e delle politiche tecnologiche, ha esplorato il quadro normativo della Cina, rappresentandolo come una piramide dinamica che riflette la gerarchia rigorosa, la volatilità e la fragilità delle regolamentazioni.
Il suo studio si concentra sulla politica antitrust e sulla regolamentazione tecnologica cinese, offrendo una visione chiara delle dinamiche normative che influenzano le grandi aziende tecnologiche all’interno dell’economia cinese.
Durante la discussione, Zhang ha esplorato l’evoluzione delle normative cinesi, mettendo in luce come il governo abbia gestito la regolamentazione delle aziende tecnologiche. Ha evidenziato il caso dell’annullamento dell’IPO di Ant Group nel 2020, seguito da indagini e sanzioni che hanno scosso i mercati globali, dimostrando l’impegno cinese nel disciplinare le proprie aziende tech.
Zhang ha sottolineato che la regolamentazione non mira solo a disciplinare, ma anche a garantire la stabilità economica, gestendo rischi sistemici e influenzando l’intera economia nazionale. Ha anche evidenziato il ruolo delle agenzie come l’Amministrazione del Cyberspazio della Cina nel modellare il discorso pubblico e nell’investire in tecnologie chiave per mantenere l’indipendenza e la competitività globale.
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