Xe Iaso ha creato Anubis, un tool open source nato per contrastare i bot AI che raccolgono dati sul web per addestrare modelli generativi. Iaso, attivista e sviluppatrice, ha ideato questa soluzione nel tempo libero dopo aver scoperto che il suo server Git era collassato a causa di un bot Amazon che aveva generato 500 riavvii in due giorni. Disponibile da gennaio su GitHub, il programma ha raggiunto quasi 200.000 download ed è oggi utilizzato da organizzazioni prestigiose come GNOME, FFmpeg e UNESCO.
Anubis utilizza JavaScript per richiedere l’esecuzione di calcoli crittografici che i browser completano automaticamente, mentre costituiscono una barriera per i bot, che non sono in grado di eseguirli a meno che non siano specificamente programmati per farlo. Questo approccio crea costi computazionali marginali per gli utenti umani ma proibitivi per i bot che operano su scala massiva, e supera i limiti dei tradizionali robots.txt, ormai spesso ignorati, e dei CAPTCHA, facilmente aggirabili da software appositi.
Anubis è gratuito, leggero, self-hosted e continuamente in via di miglioramento e sviluppo. Iaso sta progettando versioni alternative che non richiedano JavaScript o calcoli pesanti, per non penalizzare gli utenti attenti alla privacy o con dispositivi limitati. La sviluppatrice continua a lavorare al progetto nel tempo libero e senza fondi stabili, ricevendo supporto tramite Patreon e sponsor GitHub.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/03/2025).

