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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Come gli sviluppatori combattono ia crawler AI che invadono il web

Come gli sviluppatori combattono ia crawler AI che invadono il web

I bot AI che scansionano il web (i crawler AI) sono visti dagli sviluppatori come una vera e propria piaga, con un impatto particolarmente grave sui progetti open source. Infatti, per via della loro natura aperta, sono particolarmente vulnerabili a comportamenti scorretti da parte dei crawler che, spesso, ignorano i file di esclusione robot.txt, ovvero lo standard che stabilisce cosa un bot può e non può analizzare. Cò provoca interruzioni di servizio, rallentamenti e danni ai server.

Per rispondere, alcuni sviluppatori hanno iniziato a provare soluzioni creative e ironiche. Ad esempio Xe Iaso, sviluppatore di un progetto FOSS, ha creato Anubi, un sistema che verifica se una richiesta proviene da un umano o da un bot, utilizzando un gioco ispirato alla mitologia egizia.

Altri sviluppatori invece, come Drew DeVault, hanno usato metodi alternativi, come Nepenthes, uno strumento che intrappola i bot in un labirinto di contenuti falsi. Anche Cloudflare ha rilasciato uno strumento simile, AI Labyrinth, con l’obiettivo di rallentare i bot malintenzionati. 

Nonostante queste soluzioni, molti sviluppatori si dicono delusi dalle risposte del settore, chiedendo un intervento più diretto contro l’uso di IA che non rispetta le regole.

Leggi l’articolo completo: Open source devs are fighting AI crawlers with cleverness and vengeance su techcrunch.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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