Recentemente sta sempre di più crescendo un fenomeno nel mondo dello streaming musicale: creare migliaia di canzoni con l’intelligenza artificiale e farle ascoltare da un bot per intascare le royalties, atteggiamento sempre più frequente su Deezer. La piattaforma francese, difatti, ha scoperto che ben 7 stream su 10 di musica generata dall’IA sono falsi.
Il meccanismo è semplice e funziona nel modo seguente: i truffatori usano strumenti come Suno per sfornare brani pop, rap o ambient, poi si avvalgono di bot che “ascoltano” queste tracce in maniera completamente automatica. Ogni ascolto genera piccole royalties che, moltiplicate per migliaia di brani, possono anche diventare cifre importanti, creando una sorta di pubblico fittizio che “applaude” a concerti inesistenti. Nonostante, attualmente, la musica generata da IA rappresenti solo lo 0,5% degli stream totali su Deezer, il problema sta esplodendo, dato che sono 20.000 le nuove tracce artificiali caricate ogni giorno.
Per far fronte a quanto detto, Deezer ha sviluppato strumenti per riconoscere al 100% questi contenuti, bloccato in maniera tempestiva i pagamenti, anche se si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo. Il fenomeno, inoltre, non è isolato: negli USA, un musicista ha guadagnato 10 milioni di dollari con questo metodo prima di essere scoperto, a sottolineare la difficoltà nell’intercettare e arginare questi comportamenti fraudolenti.
Leggi l’articolo completo Up to 70% of streams of AI-generated music on Deezer are fraudulent, says report su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

