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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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ChatGPT e terapeuti umani: i pazienti preferiscono l’IA

Paziente e terapista

Uno studio recente pubblicato su PLOS Mental Health ha scosso il mondo della psicologia, rivelando che le risposte di ChatGPT in scenari di psicoterapia hanno ricevuto valutazioni superiori rispetto a quelle dei terapeuti umani.

La ricerca, condotta da H. Dorian Hatch dell’Ohio State University e colleghi su oltre 800 partecipanti, ha esaminato l’intelligenza artificiale in diversi contesti di terapia di coppia. I risultati sono stati sorprendenti: i partecipanti non solo non hanno saputo distinguere le risposte generate dall’IA da quelle dei terapeuti professionisti, ma hanno mostrato una chiara preferenza per il “terapeuta digitale“. Quest’ultimo ha, difatti, fornito risposte più articolate e dettagliate, offrendo una contestualizzazione più completa e aderendo ai principi fondamentali della pratica psicoterapeutica.

Questa scoperta apre nuove frontiere nel campo della psicologia, suggerendo possibili sviluppi nei processi terapeutici e nei metodi di intervento. Gli autori sottolineano l’importanza che gli esperti di salute mentale acquisiscano competenze tecniche per garantire una supervisione appropriata di questi modelli di IA.

La strada, sebbene appena spianata, porta con sé diverse considerazione etiche: quale sarà il ruolo del terapeuta? È auspicabile un’integrazione di queste tecnologie nel processo terapeutico? Questi quesiti sono ormai ben radicati nel mondo attuale e richiederanno un’attenta valutazione nel prossimo futuro.

Leggi l’articolo completo AI vs. Human Therapists: Study Finds ChatGPT Responses Rated Higher su Neurosciencenews.

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