Perplexity ha recentemente lanciato Comet, un browser che integra l’intelligenza artificiale per trasformare l’esperienza di navigazione web. Disponibile solo per gli abbonati al piano premium da 200 dollari al mese, Comet non è un semplice browser ma un ambiente integrato dove l’IA accompagna costantemente l’utente.
Il cuore del progetto è rappresentato da Comet Assistant, un agente intelligente sempre presente che elimina le barriere tra diverse attività online: al posto di passare separatamente da email a mappe, da social a ricerche, tutto diventa interconnesso. Quest’ultimo, difatti, può spiegare contenuti complessi, organizzare schede aperte, generare testi in risposta a email e anticipare le necessità dell’utente.
La sfida, seppure ambiziosa in quanto mescola chatbot IA e motori di ricerca intelligenti, consiste nel competere con giganti consolidati come Chrome e Google Search, oltre a progetti simili come Dia di The Browser Company. Nonostante quest’aspettativa euforica, però, il punto critico più grande riguarda la privacy: per funzionare, l’agente IA deve monitorare continuamente l’attività dell’utente, richiedendo una lunga lista di permessi d’accesso ai dati personali.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

