In un’epoca segnata dalla sorveglianza e dal controllo dei dati personali, una giornalista investigativa offre in un suo pezzo 20 conigli per affrontare la “broligarchia”, un sistema che combina autoritarismo e manipolazione delle informazioni.
Le lezioni della giornalista Carole Cadwalladr sottolineano il pericolo delle nomine politiche, come quelle recentemente effettuate da Trump, e la crescente minaccia di un’era di persecuzione politica, dove i giornalisti sono i primi bersagli, seguiti da accademici e professionisti. La “broligarchia”, che mescola l’autoritarismo con le tecnologie di sorveglianza, mina la democrazia e promuove la raccolta di dati per fini economici e politici.
Tra i consigli c’è l’importanza di proteggere la privacy, non cedere al potere, e riconoscere che, sebbene l’autoritarismo sembri inevitabile, ogni individuo ha ancora la possibilità di agire. La lettura dei segni della “broligarchia” implica anche un approccio critico alla tecnologia, difendendo la verità e costruendo alleanze con chi, anche se opposto, può offrire sostegno.
Leggi l’articolo completo: How to survive the broligarchy: 20 lessons for the post-truth world su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

