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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Data center e siccità: l’acqua finisce, l’IA cresce

Data center e siccità: l'acqua finisce, l'IA cresce

Un’indagine condotta da SourceMaterial e dal The Guardian rivela che Amazon, Google e Microsoft stanno realizzando decine di impianti in zone già colpite da siccità. Nonostante le dichiarazioni pubbliche sull’attenzione alla sostenibilità, il consumo idrico dei data center è in rapido aumento.

Secondo l’inchiesta, sono almeno 38 i data center attivi in aree con stress idrico e 24 quelli in costruzione. La posizione geografica di molti impianti è tenuta riservata, ma grazie a fonti industriali è stata mappata una crescita del 78% a livello globale. Microsoft e Google affermano di voler diventare “water positive” entro il 2030. Tuttavia, gli esperti avvertono che a differenza della CO₂, l’acqua è una risorsa locale e non è possibile bilanciare il consumo di acqua in un luogo costruendo progetti idrici in un altro.

Ad Aragona, Amazon prevede un forte aumento del prelievo idrico per alimentare nuovi data center, con consumi annuali paragonabili a quelli di un’intera regione agricola. Gli attivisti locali, infatti, denunciano un uso eccessivo di risorse, ma il governo regionale ne minimizza l’impatto. Anche negli Stati Uniti, diverse regioni soggette a siccità estrema come, ad esempio, l’Arizona, ospitano data center di Google, Meta e Microsoft. 

Intanto, l’annuncio del “Progetto Stargate” promosso da Trump promette un’espansione senza precedenti dell’infrastruttura AI sul territorio statunitense, ma resta il silenzio sulle risorse idriche necessarie. Mentre le aziende dichiarano progressi verso tecnologie più sostenibili, gli esperti restano scettici. Infatti, ad un certo punto, la corsa all’IA potrebbe scontrarsi con i limiti fisici dell’ecosistema. Come ha affermato l’attivista Aurora Gómez, “né le persone né i dati possono vivere senza acqua. Ma la vita umana è essenziale, i dati no”.

Leggi l’articolo completo: Revealed: Big tech’s new datacentres will take water from the world’s driest areas su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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