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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Francesco Remotti

Francesco Remotti, professore emerito di Antropologia culturale presso l’Università di Torino, è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha condotto ricerche etnografiche nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) e ricerche etnostoriche sui regni dell’Africa equatoriale. Ha sviluppato interessi teorici sui temi dell’identità e dell’antropo-poiesi (Fare umanità, Laterza 2013). Il suo libro più recente è Somiglianze. Una via per la convivenza (Laterza 2019).

Presi al laccio

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Il progresso tecnologico trasforma il quotidiano ma rischia di impoverire tradizioni e culture. Dai villaggi piemontesi ai Marubo dell’Amazzonia, siamo tutti "presi al laccio.
Homo sapiens e il destino dell’esteriorizzazione

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Per l'Homo sapiens, sia le informazioni genetiche che quelle culturali sono importanti. L'evoluzione verso la stazione eretta ha liberato mani e bocca, essenziali per lo sviluppo di utensili e del linguaggio. L'esteriorizzazione del cervello, evidente sia nei progressi tecnologici come l'intelligenza artificiale che nei concetti mitologici di divinità e spiriti, intreccia gli aspetti biologici e culturali dell'evoluzione. Questo fenomeno permette all'uomo di interagire con entità non umane e di affrontare le sfide nel controllo di tali intelligenze, sia artificiali che mitologiche.