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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Gemelli digitali contro l’Alzheimer: l’innovazione di Emma Prévot

Gemelli digitali

Emma Prévot, 25enne cremasca soprannominata “Scienza”, è una delle eccellenze italiane nell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Dottoranda a Oxford in statistica, ha recentemente vinto il premio Super Nova 2025 come miglior talento under 25.

L’inizio del suo percorso professionale coincide con un’esperienza di vita dolorosa: il nonno, sopravvissuto a due tumori, è morto di Alzheimer. Questa perdita l’ha spinta a dedicarsi alle malattie neurodegenerative e, dopo una laurea in fisica a Londra (dove è stata premiata come migliore studentessa), ora sta sviluppando algoritmi rivoluzionari.

Il suo lavoro più innovativo riguarda i cosiddetti gemelli digitali: modelli di intelligenza artificiale che simulano cosa accadrebbe a un paziente se non assumesse un determinato farmaco. L’algoritmo di Emma funziona su dati raccolti nel tempo ed è in grado di fare previsioni a lungo termine. Un altro progetto su cui sta lavorando risolve un problema del neuroimaging, ossia come confrontare risonanze cerebrali fatte con macchinari diversi. In questo caso, l’algoritmo armonizza le immagini anche senza conoscere il tipo di scanner utilizzato, recuperando dati preziosi finora inutilizzabili che, in un futuro, possono essere in grado di risolvere problemi medici che, oggi, non sempre riusciamo ad affrontare.

Leggi l’articolo completo Emma “Scienza” Prévot, a 25 anni costruisce gemelli digitali per capire meglio le malattie su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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