Un recente studio mette in luce un problema crescente nel campo della ricerca accademica, quello dell’infiltrazione di articoli scientifici generati artificialmente su Google Scholar, uno dei principali motori di ricerca per studi accademici.
Più precisamente, una ricerca pubblicata sulla Harvard Kennedy School Misinformation Review ha scoperto che 139 articoli potrebbero essere stati creati da strumenti di IA come ChatGPT. Questi documenti sollevano preoccupazioni sulla qualità e l’integrità della letteratura scientifica online.
L’analisi ha rivelato che oltre la metà degli articoli sospetti trattano temi di rilevanza politica, come salute e ambiente. Gli autori avvertono che questa tendenza potrebbe agevolare “l’hacking delle prove”, una manipolazione strategica delle evidenze scientifiche. Sebbene l’hacking delle prove non sia una novità, la facilità con cui l’IA può generare contenuti ingannevoli lo ha reso un problema più grave e diffuso.
Google Scholar, privo di trasparenza e di rigidi standard di qualità, non dispone di filtri adeguati per identificare la qualità o lo stato di revisione degli articoli, facilitando così la diffusione di materiale non verificato.
Leggi l’articolo completo: AI-Generated Junk Science Is Flooding Google Scholar, Study Claims su newsweek.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

