Le grandi aziende tecnologiche stanno intensificando la loro ricerca globale di energia a basso costo per alimentare i data center necessari al funzionamento dell’IA generativa. Con la crescente domanda di energia per alimentare questi centri, che richiedono fino a 90 megawatt per supportare un singolo data center, la competizione tra le nazioni si fa sempre più accesa. Paesi come la Malesia, il Vietnam e il Cile stanno emergendo come nuovi hub per i data center, per via anche della crescente scarsità di capacità energetica nelle regioni storicamente leader come Irlanda e Singapore.
L’energia a basso costo è diventata cruciale, spingendo le aziende tecnologiche a posizionarsi vicino a fonti energetiche vantaggiose, spesso in climi più freddi o aree costiere, dove i costi di raffreddamento dei server sono ridotti. Tuttavia, l’intensa domanda di energia sta portando le aziende a utilizzare fonti non sostenibili, mettendo a rischio i loro obiettivi di decarbonizzazione.
I paesi si stanno affrettando a implementare politiche favorevoli per attrarre investimenti nel settore, con incentivi fiscali e agevolazioni per la costruzione dei data center. Questo fenomeno sta ridisegnando le dinamiche geopolitiche globali, dove l’energia e la capacità di gestirla stanno diventando nuovi fattori di influenza.
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