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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

I dati personali sono la moneta dell’era digitale

profilo con fasci di dati, immagine astratta.

Le tecnologie digitali che vengono utilizzate quotidianamente, come Google Maps e l’IA, stanno trasformando il modo di interagire con il mondo, ma non sempre a vantaggio degli utenti. 

Inizialmente progettati per fornire informazioni utili e personalizzate, questi strumenti stanno progressivamente privilegiando gli interessi commerciali, promuovendo catene di ristoranti e prodotti sponsorizzati anziché opzioni locali o indipendenti. Questo è possibile perché gli utenti, invece di essere i clienti, vengono trattati come un prodotto da monetizzare, con i loro dati personali venduti al miglior offerente. Infatti, ogni volta che qualche app si presenta come gratuita, è altamente probabile che in realtà non lo sia e che la moneta di scambio sia costituita dai dati di chi ne usufruisce.

In parallelo, l’IA sta acquisendo un ruolo sempre più influente nella vita quotidiana, proponendosi come una fonte di verità su vari argomenti, dalla salute alla gestione della vita professionale. Tuttavia, l’IA non è neutrale. Infatti, le informazioni che fornisce sono spesso influenzate dai dati su cui è stata addestrata e dagli interessi economici dei suoi creatori. Questo può portare a situazioni in cui l’IA genera risposte inaccurati o addirittura inventate, presentandole però con un tono di certezza che può fuorviare gli utenti.

Leggi l’articolo completo: L’intelligenza artificiale è come Google Maps: l’utente è il prodotto su fastcompany.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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