Nel momento in cui si compila un modulo online per prenotare un hotel o per iscriversi ad una newsletter, normalmente si pensa che nulla venga registrato finché non si preme il tasto “invia”. Una ricerca universitaria europea, però, ha rivelato una realtà ben diversa: migliaia di siti web popolari funzionano come veri e propri keylogger nascosti, catturando tutto quello che si digita in tempo reale.
Lo studio, condotto su 100.000 siti web, ha portato alla luce numeri significativi: quasi 3.000 siti americani e oltre 1.800 europei raccolgono le email degli utenti senza il loro consenso, spesso attraverso servizi di marketing di terze parti che operano nell’ombra. Il meccanismo è tanto nascosto quanto efficace: alcuni registrano ogni singola battuta della tastiera, altri aspettano che tu passi al campo successivo per impossessarsi di quello che hai appena scritto. Particolarmente preoccupanti, inoltre, sono i risultati sui pixel di Meta e TikTok, tracker invisibili che raccolgono indirizzi email prima ancora dell’invio, rendendo il tracciamento degli utenti ancora più pervasivo.
Per far fronte a ciò, i ricercatori hanno sviluppato LeakInspector, un’estensione Firefox che rileva questi comportamenti sospetti, perché oggi nemmeno cancellare i dati è più sufficiente per proteggere la nostra privacy online.
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