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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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IA, adolescenti e ricatti sessuali: un allarme sociale

Adolescenti che passeggiano in un parco

Il cortometraggio Protect Us di WeProtect Global Alliance e Telefono Azzurro illustra i pericoli dell’intelligenza artificiale per i giovani. Nell’era digitale, infatti, la linea tra realtà e finzione si assottiglia: l’IA crea deepfake pornografici e chatbot realistici che facilitano abusi.

Entrando nel merito, la proiezione racconta tre storie. La prima è quella di una ragazza vittima di deepfake pornografico, la seconda riguarda, invece, un giovane che confida pensieri suicidi a un chatbot, mentre la terza un ragazzo ricattato dopo aver condiviso foto intime con un falso profilo. Il cortometraggio, destinato alle scuole, mira a sensibilizzare sui rischi tecnologici per proteggere le nuove generazioni.

La sextortion (estorsione sessuale) colpisce, difatti, duramente gli adolescenti. Difatti, un bambino su dieci è consapevole che i suoi coetanei usano l’IA per creare immagini intime non consensuali, diffuse successivamente per ricatto, dando vita ad episodi di cyberbullismo giustificati come uno “scherzo”, con effetti, in realtà, devastanti sulla vita reale.

Le vittime di questi fenomeni rimangono intrappolate tra solitudine e vergogna e raramente si confidano con adulti. Come afferma Joanna Shields, “l’IA generativa sta creando nuovi vettori per gli abusi” con contenuti che rimangono online indefinitamente. Per queste ragioni, Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, sottolinea l’urgenza di educare i ragazzi rendendoli attori consapevoli di questi meccanismi quasi ineluttabili al posto di vittime passive.

Leggi l’articolo completo Intelligenza Artificiale, adolescenti e il rischio dei ricatti sessuali tra solitudine e vergogna su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E.

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