Sembrerebbe che l’IA stia rivoluzionando la ricerca su Internet, segnando la fine del modello tradizionale utilizzato negli ultimi due decenni.
Mentre il sistema di ricerca basato su parole chiave lascia spazio a quello conversazionale, Google sta testando l’uso di IA generativa per fornire risposte dirette e dettagliate alle query degli utenti, superando la tradizionale lista di link. In questa nuova era, non sono più necessari collegamenti per ottenere informazioni, ma risposte immediate, spesso elaborate da modelli linguistici. Sebbene ciò migliori l’esperienza dell’utente, soprattutto con risposte più precise e tempestive, genera preoccupazioni tra gli editori, che temono la fine del traffico web tradizionale e delle monetizzazioni pubblicitarie. Inoltre, l’affidabilità delle risposte fornite dall’IA è ancora discutibile, con il rischio che questi strumenti possano generare risposte errate o imprecise. Infatti, a maggio 2024, Google aveva lanciato le AI Overviews, risposte sintetiche alle query degli utenti, che hanno incontrato difficoltà tra cui, appunto, risposte errate e strane. Alcune di queste, come suggerimenti assurdi su cosa mangiare, sono state corrette rapidamente, ma altre, che sono più sottili e difficili da individuare, permangono e preoccupano.
Nonostante i rischi, Google e OpenAI sostengono che le risposte basate su IA possano evolversi, migliorando la qualità delle informazioni offerte e rispondendo meglio alle esigenze degli utenti. Sembrerebbe, infatti, che l’IA rappresenti il futuro della ricerca online, spingendo l’industria a superare i tradizionali modelli di ricerca.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

